les flottants


paesaggio epigastrico

frontimage.jpg

NEL MONDO REALMENTE ROVESCIATO, IL VERO E’ UN MOMENTO DEL FALSO

Paesaggio Epigastrico
Tecno situazioni ludiche per (spett)attori inter-attori e interruttori

Il testo drammaturgico Paesaggio Epigastrico, scritto nel 2002, è un detournament di citazioni sacre, classiche e moderne, di statistiche informative e di battute di spot pubblicitari, un percorso tra i mille fili invisibili che legano battuta a battuta successiva, testo e contesto, significante e significato.

Il corpo multimediale è uno sguardo critico sui media e il loro potere anestetizzante, più che culturalmente e socialmente costruttivo.les_flott_index.jpg

Attraverso la decostruzione e stratificazione dei linguaggi, l’ironico spostamento semantico di icone culturali di massa, si svelano le dinamiche d’ insensatezza della quotidianità moderna, dei suoi (li)miti e delle sue palesi contraddizioni.

_mg_4423.jpg

Il corpo perde la sua complessità interiore divenendo meccanismo nevrotico, e comico automatismo della sua stessa protesi tecnologica.

Si tratta di una caricatura dello stato d’ inconsapevolezza del consumatore medio: egli non sa cosa o chi sta dietro i prodotti che li vengono normalmente offerti dalle grandi aziende multinazionali.

_mg_4422.jpg

Un attore vive in una casa di bambola che il puntatore gli fa scorrere intorno.

pict1.jpg

Una homepage diviene, sulla scena fisica, scenografia virtuale proiettata dietro e sul performer fisico, elemento di continuità dello spazio stereo-reale.

pict_why.jpg_mg_4424.jpg

Frammenti di paesaggio domestico, reali e virtuali, mobilia e immagini TV, il brusio della vita e il clamore pubblicitario. In mezzo ci siamo noi spettatori, sollecitati a dare risposte a un’inchiesta – circa oggetti, beni, risorse. Compare il corpo di una bambola mutante, posseduto dalla moda e dal consumo, evidentemente alienato, ma familiare in modo buffo e inquietante. Stordita Etoile, accenna il passo della casalinga.
L’istallazione e la performance di Les Flottants raccontano il corpo invaso, il pericolo dell’estraneità a se stessi nel mondo massmediale
dell’ opulenza.

Gilberto Pellizzola, catalogo mostra N(E)OBODY Il corpo multimediale, Delizia del Verginese, Portomaggiore (Fe)

_mg_4420.jpg

don42.jpg

chiq.jpg

Commenti disabilitati