
“In quell’Impero l’arte della cartografia raggiunse tale perfezione che la mappa d’una sola provincia occupava tutta la città, e la mappa dell’Impero tutta una provincia.
Col tempo codeste mappe smisurate non soddisfecero e i collegi dei cartografi eressero una mappa dell’Impero che uguagliava in grandezza l’Impero e coincideva in grandezza con esso.
Meno dedite allo studio della cartografia, le generazioni successive compresero che quella vasta mappa era inutile e non senza empietà
l’ abbandonarono alle inclemenze del sole e degli inverni.
Nei deserti dell’ Ovest rimangono lacere rovine della mappa, abitate da animali e mendichi; in tutto il Paese non è altra reliquia delle discipline geografiche”.
J.L.Borges e A.Bioy-Casares, Racconti Brevi e straordinari, Ricci, Parma-Milano 1973

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Per Mappe Resistenti – Azioni artistiche nel territorio urbano interconnesso, Les Flottants ha percorso le aree simboliche del G8 del 2001 per cartografare la memoria inconscia di quei luoghi.
L’istallazione presenta sovrapposte all’immagine satellitare una rappresentazione semantica della città alternata ad una sequenza fotografica.
E’ possibile contribuire alla mappa con parole, informazioni e fotografie attraverso la postazione multimediale oppure da casa.

Passi ancora da compiere, persone da incontrare, per riscrivere insieme con nuove parole e nuovi simboli l’ipertesto delle città.
Les Flottants si muove per attraversare geografie fisiche in traiettorie non-lineari, per riattivare spazi pubblici/nomadi in luoghi immateriali.
Dalle ricerche sui processi di urbanizzazione, nella perimetrazione di spazi e nella specializzazione di luoghi, nasce all’interno del gruppo l’esigenza di capire l’ambiente urbano, di farne esperienza diretta in modo aperto: raccogliere ogni genere di dati per dare una forma rappresentativa a ciò che si abita.

