
Carte Mute è un progetto ospitato all’interno del Festival Ecomeeting e che vede coinvolti gli studenti del Liceo Artistico della città di Carrara e quelli dell’Istituto d’Arte della città di Massa.
Carte Mute è un’operazione culturale che utilizza il linguaggio fotografico per riflettere sull’umanizzazione del litorale apuo-versiliese.

Gli studenti hanno operato una ricognizione fotografica del territorio per rilevare: lo stato attuale delle nostre coste, la loro fruizione turistica ed il modo in cui le realtà locali si sono integrate con i flussi provenienti dall’esterno.
Gli studenti hanno rivolto particolare attenzione a tutti quei fenomeni non naturali che hanno provocato una trasformazione dell’ambiente litoraneo.
Le fotografie sono sono state inserite all’interno del Geoblog.

Ad ogni fotografia gli studenti hanno abbinato delle Tag che hanno generato una mappa semantica del litorale apuo-versiliese.
Carte mute
Le Carte Mute quelle cartine geografiche prive di indicazioni, e sulle quali i geografi localizzano e memorizzano i luoghi di loro interesse.
Geoblog
“Il termine Geoblog, derivato dalla fusione delle parole “geo” e “blog”, sta a significare la forma stessa dello strumento che evolve la struttura del blog dando una dimensione spaziale (georeferenziazione) ai post.”
da wikipedia
Tag
Le tag sono metainformazioni usate nei blog per definire il significato e i contenuti degli articoli. Queste sono volte a fornire indicazione relative alle informazioni inserite in modo da rendere la ricerca più semplice. Nel caso di Carte Mute le tag hanno lo scopo di tracciare una rappresentazione semantica della città che si alterna alla sequenza fotografica. E’ possibile contribuire alla mappa con parole e informazioni anche da casa.

CARTE MUTE
Installazione Multimediale
Palazzo Ducale – Grottesco
15-16 settembre
a cura del
Collettivo Artistico Les Flottants
In collaborazione con
Istituto d’Arte “F. Palma”,
Liceo Artistico Statale
“A. Gentileschi”


2007 ALIAS, supplemento settimanale de “IL MANIFESTO” , 22 Dicembre
articolo “L’Impronta Ecologica” di Anna Barenghi